Disco di Vaia

Il Disco di Vaia è stato disegnato in occasione del Concorso di idee bandito dal Parco di Levico Terme nel 2019 per un monumento dedicato ai 216 alberi caduti durante la Tempesta di Vaia nel 2018.

Levico
Il Parco delle Terme di Levico è uno di quei posti magici che esistono nel nostro pianeta in cui l’uomo ha imparato a vivere in armonia con gli alberi. Il 29 ottobre 2018 la natura ha fatto la voce grossa e Vaia, una tempesta epica, si è abbattuta sul parco. 216 alberi sono caduti. Nel momento in cui il parco ha incontrato la tempesta, si sono concretizzate le due anime della concezione leopardiana della Natura: da un lato la Natura benefica e generosa incarnata nei meravigliosi alberi di Levico, dall’altro la Natura malefica incarnata nella tempesta Vaia. Gli alberi sono l’immaginazione infinita di un mondo ancora bambino, che si sono duramente confrontati quel giorno con la dura realtà del mondo adulto della tempesta.

Infinito
La tempesta si è svolta in un momento kantianamente sublime in cui lo spaventoso e il meraviglioso erano presenti contemporaneamente. L’infinito dietro gli alberi è stato spazzato via dalla dura realtà del vento. Il sublime sorge dal sentimento di un momentaneo arresto delle energie della vita, seguito da una più intensa loro esaltazione.

Uomo e natura
La nostra proposta non vuole solo essere una celebrazione della rinascita della vita dopo la morte, ma anche una celebrazione del sublime rapporto tra Uomo e Natura. La convivenza dello Spaventoso con il Meraviglioso. Lo spazio infinito in cui la vita prende energia in contrapposizione con la morte.

Disco di Vaia
Questa celebrazione non può che iniziare passando attraverso un Portale Temporale che ci riporta a quel fatidico 29 ottobre 2018. Il portale si compone di 29 tronchi di albero posizionati su un cerchio di 10 (ottobre) metri di raggio, alti 2018 millimetri. Passato il portale, ci si trova in un’Area di Silenzio infinito con una pavimentazione in pacciamatura di corteccia. E’ un luogo di concentrazione in cui le percezioni sensoriali dei visitatori sono alterate dalla geometria e dalla materialità dello spazio. il Disco di Vaia si trova al centro dell’Area di Silenzio. E’ composto da 216 ceppi di diametro ed altezza diversi ottenuti dal taglio dei tronchi degli alberi caduti. I ceppi sono disposti in modo tale da formare delle strisce, come piccoli canyon, che segnano la direzione in cui è arrivata la tempesta.

Celebrazione
216 individui unici e immaginifici di una popolazione sacra in un luogo infinto che celebrano l’unione tra la forza della natura e l’immaginazione dell’uomo.

Vita
Il Disco di Vaia è un luogo di silenzio, ma anche di gioco. Ricordo e Vita. I visitatori sono invitati a muoversi in silenzio, a concentrarsi per sintonizzarsi su questa onda infinita. Ma sono anche invitati a salire sui ceppi che formano il memoriale per camminare, giocare, saltare, fare yoga e celebrare la magia della Vita.

Design Team
Cesare Griffa, Silvio De Iaco, Stefania Totis, Davide Iannici

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