metamorfosi, torino

Concept

If the past ten years have been about discovering post-institutional social models on the web, then the next years will be about applying them to the real world. Transformative changes happens when industries democratise, when they are ripped from the sole domain of companies, governments and other institutions and handed over to the regular people”

Chris Anderson, Atoms are the new bits, Wired America, Marzo 2010

Siamo forse agli albori di una “nuova rivoluzione industriale” caratterizzata dalla trasmigrazione di quelle che, fino ad ora, sono state le modalità produttive di Internet e dei social network, nel mondo reale?

L’arco temporale di circa 20 anni (tempo previsto per la realizzazione del progetto) ci obbliga a spostare l’asse della visione oltre il tangibile e l’immediato anticipando ora i possibili esiti delle trasformazioni che oggi intravediamo con il lumicino. E se la tecnologia ha già in parte travalicato i confini tra il privato e il pubblico, presto lo farà condizionando il rapporto tra produzione materiale e immateriale.

User generated contentopen-sourcefreewarecrowdsourcing, collaborazioneon line non sono più termini che appartengono esclusivamente a una dimensione immateriale. Stanno lentamente spostandosi dal mondo della comunicazione e della creatività digitale al mondo della produzione e della manifattura artigianale. E le modalità con cui Internet ha permesso di condividere, collaborare e generare innovazione rendendo accessibili le risorse softwarepresto entreranno a far parte delle modalità relazionali e lavorative della vita reale.

Dal file sharing all’hardware sharing. Quelli che un tempo erano strumenti e attrezzature per la produzione industriale (come stampanti 3D o hardware farms), generalmente costosi, ingombranti e difficilmente ammortizzabili entro logiche di piccole produzioni potranno, nel medio-lungo termine, essere alla portata dei singoli cittadini, grazie a rentsharing centerCiò permetterà a una nuova generazione di piccoli imprenditori di poter intraprendere produzioni di nicchia iper-tecnologiche e personalizzate, eredi di antiche pratiche artigianali.

E’ la “società dell’informazione” la prossima frontiera dell’industrializzazione e il grandi spartiacque sociale che determinerà i nuovi equilibri strutturali dei prossimi decenni. Nonché la base di lancio verso forme e pratiche orientate a costruire una sostenibilità economica diffusa.

Quali implicazioni?

Inevitabile pensare che una riorganizzazione del sistema economico a favore della micro-imprenditoria comporti di conseguenza una riorganizzazione morfologica dei comparti urbani in linea con i nuovi significati funzionali e simbolici che quelle aree acquisiranno.

Spina 4, ex zona della piccola manifattura, collegata dalla futura Linea 2 della Metropolitana all’arena simbolo della seconda rivoluzione industriale, Mirafiori, possiede tutte le carte per essere il quartiere capace di traghettare Torino verso la prossima rivoluzione industriale.

credits:

design: cesare griffa, federico rizzo, chiara tournour, federica di iorio, panagiotis gkoliaris

concept: cesare griffa, pamela pelatelli, sara bigazzi

administrative: paola brusaporci

 


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