la città dei bambini di frattamaggiore

Il Comune di Frattamaggiore ha bandito un concorso di progettazione per la nuova città dei bambini. Abbiamo partecipato con questo progetto.

Estratto dalla relazione di concorso

Lo spazio pubblico si articola su due livelli corrispondenti alla strada centrale e al giardino pensile. In questo modo si raddoppia la disponibilità di luoghi di incontro e di dialogo all’interno della Città dei Bambini, rispondendo così alla necessità di nuovi spazi pubblici di aggregazione evidenziata dal bando.  I due luoghi sono:

  • La nuova strada centrale, ad uso esclusivamente pedonale, che attraversa l’area longitudinalmente da est a ovest; è la spina dorsale su cui si affacciano i vari elementi del programma complesso (spazi commerciali, bookshop, Museo dei Bambini, Casa dei Bambini, area sportiva).
  • Il giardino pensile si articola sulla copertura degli edifici di nuova realizzazione creando uno spazio di ritrovata naturalità urbana. L’accesso al giardino avviene in modo continuo dalla strada centrale attraverso 5 sistemi di scale e ascensori.

Il progetto fa propri i principi di creatività, incontro e dialogo.

  • Creatività. La Città dei Bambini si presenta come un grande cesto di vimini, un enorme oggetto artigianale, simbolo della memoria storica e della creatività locale. L’applicazione di tecnologie tradizionali come quelle della lavorazione della canapa e del vimini in un intervento di scala urbana diventa l’occasione per recuperare la memoria dei luoghi in un modo non convenzionale, di grande impatto visivo e capace di stimolare l’immaginazione. Si prevede un processo di progettazione partecipata per la realizzazione dei rivestimenti in vimini e canapa che coinvolga direttamente le maestranze locali specializzate in questi materiali e tutta la cittadinanza. Questa scelta rappresenta un momento importante nella trasmissione di conoscenze artigiane e stimoli creativi alle nuove generazioni.
  • Incontro. La forte identità visiva rende il progetto un luogo di aggregazione sociale e ne aumenta l’attrattività nei confronti dei potenziali visitatori sia locali che forestieri. I luoghi dell’incontro si identificano nella nuova strada pedonale sulla quale si affacciano tutte le attività del programma che prevedono grandi afflussi di persone (negozi, Museo, area sportiva). E’ una strada viva, sempre piena di gente di tutte le età: adulti, bambini, anziani.

Dialogo. I luoghi del dialogo sono quelli in cui gli spazi si dilatano e i flussi rallentano. Il giardino pensile è il più importante di questi. E’ uno spazio aperto dal grande valore architettonico e ambientale, vivo da mattina a sera: le aree giochi dedicate ai bambini lo rendono vivace durante tutto giorno, mentre gli spazi della ristorazione ne assicurano la vita notturna. La collocazione di questo spazio ad una quota differente da quella della via pedonale ne assicura la tranquillità. Il giardino pensile rende più piacevole l’affaccio dei residenti e in tal modo favorisce la loro interazione con coloro che vi sostano, promuovendo così il senso di comunità locale.

credits:
design team: cesare griffa, mauro fassino, federico rizzo
strutture e computi: ingeo torino (filippo rizzo, riccardo sanpietro)
impianti:  mpigroup (daniele forte)

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